Entri nel crogiolo,
l'uovo filosofico, ricettacolo
del sole e della luna. La superficie
di questo liquido
incrocia la tua coscia
come un bracciale
di esaltazione. Materia stessa
risuonante una sola
pura nota.
Entri nell'acqua,
indigena, stupenda.
La tensione della tua grazia leggera,
viva arcana dove vacillo
in dolce delirio.
Agitando i sogni
nel fondale dello stagno.
Ogni posa, la piu casuale
dei tuoi movimenti e agile,
innocente. Tu sei la perfezione
due volte su se stessa,
che si erge davanti a me in questo
labirinto di foresta notturna,
una fresca bruma d¹autunno
sull'acqua.
La nostra unione e un'alleanza
fuori dal mondo comune.
Ognuno di noi l'essere
più straordinario che abbiamo mai incontrato,
venerato da un essere a sua volta venerato.
L'unico essere per cui
avevamo perduto speranza
anni prima.
Il mio pensiero vaga ovunque
le mie mani e la mia bocca viaggiano
senza peso e ardenti
sulla tua carne radiosa.
Serpi provocate da umani accoppiamenti
e allucinazioni di un paradiso ultraterreno
si levano come falene spettrali
alla luce che ci fa bruciare.
Schiere di esseri invisibili
si avvolgono attorno all'ardente colonna
che siamo noi. La carne una distrazione
sulla nostra via verso un'unione piu profonda.
Il tuo amore, il tuo corpo
il coltello che mi apre
alla mia beatitudine
Voce: Christopher Dewdney
Musicisti: Ferdinando Gandolfi (flauto), Carmela Cardone (arpa).
Napolipoesia, 2001.