Non chiedermi da dove vengo,
perché la mia terra è un libro aperto
sotto la pioggia di una città straniera.
La mia patria non ha bandiere di stoffa,
ma il calore di una mano che stringe la mia
mentre il vento di marzo spettina i ricordi.
Ho costruito la mia casa con mattoni di verbi,
fra il sapore del caffè brasiliano
e l’odore di muschio dei vostri vicoli.
Sono l’ospite che ha smesso di bussare
perché la soglia è diventata il mio centro,
e il mio accento è un ponte che non trema.
Non chiamarmi straniero:
sono solo un uomo che ha portato il mare
dentro un bicchiere d’acqua di fiume,
e ha scoperto che il sale è lo stesso
in ogni pianto, in ogni pane,
in ogni preghiera che non chiede nulla.
Da: La grazia di casa mia, Rediviva Edizioni, 2013.