Quando questo corpo si consumerà
Trasferiscimi in altre forme,
Se anche allora mi toccherà di essere
Nei versi che ho appena scritto:
Dio, donami amore:
Per scrivere una casa silenziosa,
Intima, profonda come una conchiglia,
Una rosa sotto la finestra,
E nello sguardo il mare mosso
Se l’azzurro si può scrivere.
Ma,
Soprattutto, ti prego, Dio,
Donami amore e una penna potente
Per poter scrivere piante rigogliose
Di parole curative,
Per creare una medicina vera,
Per lenire le ferite profonde,
Alleggerire il dolore nelle profondità
Delle anime che ancora abitano i corpi.
In principio era il Verbo,
Eppure alla fine restano le parole.