Poesia

Svegliati

Svegliati

Testo originale · Italiano

Come mi conforta scrivere e come mi lacera

come mi aiutano le parole e come mi confondono

come mi sazia la poesia e come mi affama

 

Svegliati parola, torna in te

al rossore delle tue origini

canta la nudità impura, fuori

dalla tua bocca dalla tua voce dalla tua gola

germoglia dalla natura smarrita del silenzio

che svela il miracolo, l’arcano del tuo senso.

 

Svegliati parola, dall’olimpo delle tue vanità

da ogni prigione, ogni frontiera

da ogni ghetto, confine, barriera

dove ti sei fatta guerra, morte, tortura

dove torni assolvendo te stessa

mutando l’orrore in bandiera.

 

Svegliati, svegliati parola

da questa indistinta moltitudine

che ti sta rendendo ciecamente sola

svegliati dal lutto dei tuoi eserciti d’accademia

dalle rughe della tua vecchiaia fallita

dai vagiti della tua infanzia tradita.

 

Torna come un’onda, infrangiti nel mio petto

come una visione, un coito, uno scoppio di luce

come un risveglio rovente di fenice

fa’ della mia lingua una frusta di colore

fa’ d’ogni singola, dannata Ego-biografia

un anonimo atto di smisurato amore.

 

 

Da: Parola nuda, Pellicano Ed. Roma 2017.

Libri dell'autore

2