Monzer Masri
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Monzer
Masri

Biografia

Monzer Masri, nato a Latakia (Siria) nel 1949, è una delle figure più originali, libere e influenti della poesia araba contemporanea. La sua formazione riflette una personalità multidisciplinare e cosmopolita: dopo essersi laureato in Scienze Economiche all’Università di Varsavia, ha completato gli studi in Pittura presso l’Università di Damasco. Questa doppia anima, poetica e pittorica, permea tutta la sua opera, dove la parola si fa spesso immagine e il segno grafico si carica di densità lirica.

Il debutto letterario di Masri è avvenuto alla fine degli anni Settanta e fin da subito, la sua scrittura ha segnato una rottura con la magniloquenza della tradizione classica araba. Masri ha scelto la via della "poesia del quotidiano", rifugiandosi nel dettaglio minimo, nell'intimità domestica e in un'ironia sottile che diventa scudo contro la violenza della storia. Per lui, la poesia non è un proclama, ma un atto di osservazione discreta e profonda.

A differenza di molti intellettuali costretti all'esilio, Monzer Masri ha compiuto la scelta radicale di rimanere nella sua città natale, Latakia, anche durante i momenti più bui della guerra civile siriana. La sua casa è diventata un presidio di resistenza spirituale, un luogo di incontro per giovani autori e un laboratorio artistico ininterrotto. Come instancabile animatore culturale, ha curato importanti progetti antologici per dare voce a centinaia di nuovi poeti siriani, salvando la loro parola dalle macerie e dall'oblio.

Il sodalizio tra Monzer Masri e Casa della poesia è e radicato in una visione comune della letteratura come ponte tra i popoli. Monzer è fratello di Maram al-Masri da sempre coinvolta nei progetti di Casa della poesia. Multimedia Edizioni si appresta a tradurre Monzer Masri in Italia apprezzando la forza di una parola che parla di amore e dignità umana con la stessa naturalezza con cui descrive il mare della sua costa.

"E il mio corpo custodisce il tuo odore / come Dio / custodisce i suoi segreti."

Rendiamo omaggio a un uomo che ha dimostrato come l'arte possa restare un territorio di libertà assoluta anche sotto il peso dei conflitti, e come la fragilità della poesia sia, in realtà, la sua forza più inattaccabile.