a Daniel Bourdanné
Ho voluto inebriarmi di silenzio
Ho trascurato la donna amata
Mi sono chiuso all’uccello della speranza
Che mi invitava ad inerpicarmi sui rami
Dell’albero, mio doppio
Ho messo sotto sopra lo spazio del mio giardino
Ho aperto i miei territori
Ho trovato amabile l’aria che circola
Fra le vetrate. Mi sono rallegrato
D’essere lo stregone della mia vita
Quando la sera dispiegava i suoi spettri
L’uccello in me si è risvegliato
Il suo grido ha diffuso l’angoscia
Nel cuore del mio reame.
Voce: Nimrod
Sassofono: Marco Collazzoni
Il cammino delle comete, Pistoia, 2004.