La via crucis delle parole
è l’arcaica contemporaneità:
somma di mancanze e di vuoti.
Somma di una poetica
che proclama il proprio dissenso.
È lì che ci salviamo?
Oh, la totemica sacralità
dell’Eucalipto… Devozione
tra le serpi. Di muta in muta
disquama corteccia, come
il tempo esuvia se stesso.
Mentre la voce sale.
Laringe di Luce.
L’Ombra che ti consegno.