Non c’è luogo dove tu non sia.
Ovunque cerchi, o non cerchi,
sei lì, come una specie di luce
che non illumina le cose, ma le attraversa.
Sei nel modo in cui l’erba si piega,
nel modo in cui il vento si ferma a pensare
prima di ripartire tra i rami dei pioppi.
Sei nel silenzio che segue ogni mio respiro.
E se guardo il mare, tu sei l’orizzonte
che non si lascia raggiungere, eppure è lì,
una linea azzurra che separa ciò che è stato
da ciò che non sarà mai più.
Non sei un ricordo, sei una condizione.
Sei il clima in cui io d’ora in poi
devo imparare a respirare, imparare a camminare,
a essere solo senza essere vuoto.