Come un vento di bellezza sulla guancia
ti sfiora e svanisce
Nel tuo abituale incedere
in un vortice di generosità solo e unicamente in te
questi occhi vacillano ma resistono
Sostenere le maree distruttrici
andare alla deriva nel calice dell’alba
Una scialuppa di carta
A piedi nudi nell’acqua
Carboni ardenti che scoppiettano
nella necessità di ogni passo
come una fine perpetua
La parola evade
E libera i confini