Wanda Marasco
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Wanda
Marasco

Il sognatore del fiume

Biografia

Wanda Marasco (Napoli, 1953) è una delle voci più poliedriche e profonde della cultura italiana contemporanea. Scrittrice, poetessa, attrice e insegnante, la sua opera è un crocevia dove si incontrano la filosofia, il rigore del teatro d'avanguardia e una lingua poetica carnale e visionaria.

Laureata in Filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si è diplomata in regia con il massimo dei voti all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma. In quegli anni romani stringe una significativa amicizia con il poeta Dario Bellezza e inizia a imporsi all’attenzione della critica con raccolte poetiche di grande impatto come Gli strumenti scordati, L’attrito degli specchi, Deus Inversus, Le fate e i detriti e Metacarne. Questo percorso culmina con il prestigioso Premio Montale nel 1992 e il Super Montale nel 1997 per la raccolta Voc e Poè.

Parallelamente alla scrittura, Wanda Marasco coltiva una carriera teatrale di alto profilo con la Compagnia Stabile de "Gli Ingiullarati". Come regista ha messo in scena testi fondamentali, tra cui il poemetto Tre donne di Sylvia Plath, l'opera di Beckett Tutti quelli che cadono, una rivisitazione dell’Asino d’oro di Apuleio e originali riletture del teatro di Eduardo De Filippo. Il suo impegno civile si riflette anche nella sua attività di docente di Lettere e Storia presso l'Istituto Galileo Ferraris a Scampia, Napoli.

Il suo esordio nella narrativa avviene con L'arciere d'infanzia (Manni, 2003), sostenuto con forza da Giovanni Raboni. Il romanzo, che presenta una Napoli (o "Nopali") reinventata attraverso un impasto linguistico tragicomico, le vale il Premio Bagutta Opera Prima. A questo seguono successi straordinari come Il genio dell’abbandono (Neri Pozza, 2015, finalista al Premio Campiello) e La compagnia delle anime finte (Neri Pozza, 2017, finalista al Premio Strega).

L'anno 2025 segna una pietra miliare nella carriera di Wanda Marasco. Il suo nuovo romanzo Di spalle a questo mondo (che chiude la sua potente indagine sulla memoria e sull'anima di Napoli) è stato accolto come un capolavoro della narrativa italiana contemporanea, ottenendo i due riconoscimenti più prestigiosi del Paese: Premio Campiello 2025 e Finalista al Premio Strega 2025.

Vicina ai progetti di Casa della poesia, nel 2005 è stata tra i protagonisti di "Napolipoesia nel Parco", portando la sua voce magnetica in contesti dove la poesia si fa respiro collettivo e atto di resistenza. La sua collaborazione con riviste di drammaturgia e la sua attività seminariale presso l'Università Federico II confermano il suo ruolo di intellettuale a tutto tondo.

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