Casa della poesia nasce a Baronissi nel 1996, da un'idea semplice e ostinata: che la poesia — quella vera, internazionale, spesso scomoda — avesse bisogno di una casa. La prima manifestazione, Lo spirito dei luoghi, arriva a novembre di quell'anno. Da allora non ci siamo più fermati.
Siamo un progetto insieme reale e virtuale. Reale, perché dal 21 marzo 2008 abitiamo una sede vera e propria: una biblioteca di circa 15.000 volumi, un archivio audio — Le voci della poesia — che raccoglie oltre 15.000 registrazioni di più di 700 autori da tutto il mondo, e una casa-alloggio che negli anni ha accolto poeti arrivati da ogni continente, spesso da luoghi difficili, offrendo loro le porte di casa e chiedendo in cambio solo di incontrare la città: studenti, lettori, altri poeti.
Fuori da qui, abbiamo portato la poesia in giro: grandi manifestazioni realizzate in tante città italiane e all'estero, e una rete di relazioni con realtà culturali di altri paesi che negli anni ha fatto di Casa della poesia un punto di riferimento riconosciuto anche fuori dai confini nazionali. Virtuale, perché quello che raccogliamo — voci, testi, incontri — non resta chiuso in un archivio: viaggia, si condivide, arriva dove noi non potremmo arrivare da soli.
Al fianco di Casa della poesia lavora Multimedia Edizioni, la casa editrice che dà forma, in libri, a ciò che qui si incontra e si traduce.
Nel nostro percorso ci portiamo dietro alcuni nomi che sono più di un ricordo: Izet Sarajlić, presidente onorario fino alla sua scomparsa nel 2002, a cui abbiamo dedicato per anni gli incontri di Sarajevo; Jack Hirschman, principale compagno di viaggio di questi decenni, a cui abbiamo nominato la nostra biblioteca; Etel Adnan, la grande dame della cultura mediorientale, madrina del nostro progetto. Sono presenze che ci hanno insegnato cosa significhi fare cultura come atto di relazione, non solo di produzione.
Nel 2026 compiamo trent'anni. Li abbiamo festeggiati a maggio con La Poesia Resistente, tre giorni che hanno provato a raccontare quello che per noi la poesia è sempre stata: r/esistenza. Resistenza ed esistenza insieme, perché scrivere e leggere versi, in certi luoghi e in certi tempi, è un modo di restare in piedi.
Casa della poesia è diretta da Raffaella Marzano e Sergio Iagulli.