Tahar Bekri (1951) è uno dei poeti tunisini più significativi e raffinati, la cui opera rappresenta un ponte incessante tra le sponde del Mediterraneo, tra l'arabo e il francese.
Nato a Gafsa, in Tunisia, nel 1951, Bekri ha vissuto sulla propria pelle il destino dell'intellettuale in bilico tra appartenenza e sradicamento. La sua biografia è segnata dall'attivismo studentesco che gli costò il carcere sotto il regime di Bourguiba, portandolo nel 1976 all'esilio politico in Francia. Stabilitosi a Parigi, dove ha insegnato per anni all'Università di Parigi Nanterre, Bekri ha trasformato la lontananza dalla patria in una feconda "doppia cittadinanza" poetica. È considerato oggi un "poeta della fratellanza", capace di abitare due lingue senza tradire nessuna delle due, scrivendo sia in francese che in arabo.
La sua cifra distintiva risiede nella "poetica dell'erranza, della luce e del dialogo interculturale". Bekri rifiuta ogni forma di fanatismo e chiusura identitaria; la sua scrittura è una ricerca di armonia tra le macerie della storia. I suoi versi evocano spesso il deserto, il mare e gli ulivi, simboli di una memoria magrebina che si apre all'universalità. In Italia, la sua figura è centrale nel percorso della Casa della Poesia di Baronissi, che ne ha promosso l'opera come esempio di umanesimo mediterraneo.
Tahar Bekri è riconosciuto come un "ambasciatore della parola". La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che l'esilio non è solo una perdita, ma può diventare uno spazio di libertà creativa dove le culture si fecondano a vicenda. La sua voce continua a denunciare le ingiustizie nel mondo arabo e oltre, ricordandoci che "la poesia è un'arma di luce contro le tenebre dell'ignoranza". La sua figura resta quella di un saggio tessitore che, tra Parigi e Tunisi, continua a ricamare una mappa di speranza per un Mediterraneo che sia finalmente un mare di incontri e non di muri.
In Italia il suo libro "Il rosario degli affetti" è stato pubblicato dalla Bulzoni (Roma, 1997).
Per Casa della poesia ha preso parte a "Il cammino delle comete" (2005), Incontri internazionali di poesia di Sarajevo (2007), "VersoSud" (2009), "Letture mediterranee" (2012).
