Le pareti di questa stanza ripiegano
con discrezione le orecchie
al rumore delle porte
che si aprono e chiudono,
i cardini cigolano
nella notte con la ruggine ai piedi.
Il suo corpo si apre
alla luce che lui le riversa
dentro e insieme
viaggiano sui viali
di pianto ancestrale,
attraverso la cima degli alberi la luce
colpisce delicatamente la loro carne
esposta. Lui mette la mano
nella sua anima come un bacio,
precipitandola
attraverso foreste e radure
in quella luce sbiadita
della tundra in cui
alla fine lei cammina
nelle orme di lui
da sola.
Voce: Agneta Falk
Musicisti: Claudio De Angelis (chitarra acustica).
(Napolipoesia nel Parco, 2005)
