Prima di farci prendere come cani che guaiscono
davanti alle baracche che i proprietari hanno abbandonato,
la paura lancinante davanti ai cannoni sconosciuti,
ai tunnel sotterranei che portano al libero territorio.
Prima di farci insultare come profeti
abbiamo sorvolato sulla notizia sui diritti degli animali
e delle piante, abbiamo trascurato i minerali, meglio è stato
aver diffidato i sognatori e cantato dimessi sermoni.
Prima di farci screditare come commercianti
abbiamo portato via vecchi e bambini dalle case vendute,
cosa per cui non serve molto, se è a me che chiedi,
solo un carattere corrotto ed il fiato di seppia fuggente.
Prima di farci affondare come ammiragli,
perso il compasso e l’argenteria di famiglia,
mi piacerebbe dirti: fino al cuore di tutto questo
arriva solo colui che non governa, ma lavora.