Amal al Juburi
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Amal al
Juburi

...انتصار موت الانسانية

Biografia

Amal al-Jubouri, una delle voci più coraggiose e influenti della letteratura araba contemporanea, la cui vita e opera sono una testimonianza incrollabile contro la guerra e l'oppressione:

Nata a Baghdad nel 1967, Amal al-Jubouri è una poetessa, giornalista, editrice e attivista per i diritti umani. La sua traiettoria umana è segnata dal trauma della dittatura e dell'esilio, ma anche da una costante ricerca di riconciliazione. Laureata in Letteratura Inglese all'Università di Baghdad, ha iniziato a pubblicare le sue prime raccolte di versi negli anni '80, distinguendosi subito per uno stile che rompeva con la retorica nazionalista dell'epoca per rifugiarsi in un lirismo esistenziale e profondo.

Nel 1997, a causa delle sue posizioni critiche verso il regime di Saddam Hussein, è stata costretta all'esilio in Germania. A Monaco di Baviera ha fondato la rivista Al-Diwan, l'unica pubblicazione arabo-tedesca dedicata alla poesia, diventando un punto di riferimento per gli intellettuali arabi in Europa. Il suo ritorno in Iraq dopo la caduta del regime nel 2003 è stato documentato in opere di grande impatto emotivo, dove la gioia per la fine della dittatura si scontrava con il dolore per la distruzione del suo paese e l'insorgere della violenza settaria.

La sua opera più celebre, Hagar prima dell'occupazione, Hagar dopo l'occupazione (pubblicata in inglese come Hagar Before the Occupation, Hagar After the Occupation), è stata nominata per il Best Poetry Book del 2011 da Publishers Weekly. In questo libro, la figura mitica di Hagar diventa l'archetipo della donna irachena, sola e resistente in un paesaggio devastato dalla guerra. La poesia di al-Jubouri è caratterizzata da una "economia del dolore": versi brevi, taglienti, privi di autocommiserazione, che trasformano la cronaca bellica in una riflessione metafisica sulla perdita e sulla memoria.

Oltre alla scrittura, Amal al-Jubouri è un'attivista instancabile: ha fondato l'organizzazione Soutuna (La nostra voce), impegnata nella promozione dei diritti civili e della libertà d'espressione in Iraq, e ha lavorato come consigliera per la cultura e i diritti umani. Insignita di numerosi premi internazionali, tra cui il Premio Gaeta per la poesia di viaggio in Italia, la sua voce è oggi una delle più autorevoli nel denunciare le ferite invisibili del conflitto e nel rivendicare il ruolo della cultura come unico spazio di ricostruzione possibile per il popolo iracheno.

Ha preso parte nel 2000 al festival “Parole di mare. Incontri internazionali di poesia" (Amalfi) .

https://it.wikipedia.org/wiki/Amal_al-Juburi

Poesie disponibili

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