Chissà
perché mi batte ancora il cuore dopo una notte d’amore confuso
Mia madre che dell’amore conosce solo un continuo darsi…
Le madri sanno che la vita è preda della morte?
E che le tombe festeggiano ogni volta che un cuore smette di
parlare?
Come mia madre è il mio paese, tradito ancora e ancora
Paese in fuga, porta noi e la paura della morte dalla dipinta chioma
Finché inciampa mia madre
il paese
nei suoi figli, celebrati dalla morte in una fossa comune
La veste della vittima trionfa sul carceriere
Trionfano mosche e vermi su cuori che pulsavano di sogni
Che gloria ha mai la vita che mi dia speranza?
E qual è la poesia del mio paese, scritta solo dalla luce delle tombe quando scompaiono le parole?
Le città si infrangono sul capo della folla
Morte, trionfa pure sulla mia vita, ma non potrai mai uccidermi.
Da: In guerra non mi cercate. Poesia araba della rivoluzione e oltre, Le Monnier, 2018.