Quando lui vide ciò che vide
ella chinò il capo
si ricompose
e lo ignorò.
Siediti
ti prego
con questi due campi arati
con le corna di un bue, ho già garantito il raccolto.
Siediti
e divaricale
un po’ d’aria per il ramo piegato dalle sue pere.
La perla al naso
la piccola stella d'oro
brilla sotto lo sguardo diritto.
O tu, beduina del freddo,
ricoperta di lentiggini
divaricale
che arrivi un po’ d'aria al tartufo che spunta
sotto l'aratro.
Le mie piogge sono asciutte
le tue labbra bagnate.
Il freddo ci avvolge nel profondo
tremiamo perché le lentiggini che scagli contro di noi
piovono sulle ferite.
Il mio cuore trema per un freddo antico.
La notte.
Il treno tirato da vecchi buoi,
la donna diffonde il suo biancore sullo straniero.
Bianco è il latte
bianca questa notte dal cuore nero
bianco
astuto
prezioso
e superbo
con scarpe nere.
Bianco è il biondo sorvegliato dall'erba insonne
l'erba della dolce belva scatenata sul pendio.
Bianco
brillante
sottomesso
radioso
Poesia
La rosa di pizzo nero
La rosa di pizzo nero
Traduzione italiana
Altre poesie di Nasser
Informazioni sull'opera
- Poeta
- Amjad Nasser
- Nazionalità
- Giordania
- Lingua originale
- Arabo
- Traduzione
- Traduzione italiana
- Traduttore
- Fawzi Al Delmi