Ho rapporti con molti alberi.
Ogni rapporto è diverso;
ce ne sono solo due uguali:
crescere e morire.
Nel mezzo indiscrezioni.
Un tiglio e io intratteniamo conversazioni erotiche.
Le sue foglie si fanno umide e di un verde biancastro
a me vengono le orecchie rosse.
Un frassino di mezza età
spettegola peggio degli esseri umani;
non c’è albero che gli stia bene,
tutti puzzano e tutti sono
brutti& cattivi.
L’albero della vita racconta solo della morte:
come i celti nella sua giovinezza -
come pìù tardi gli animali -
come gli uccelli -
come le nuvole e persino gli dei -
come le macchine agricole -
come L’Uomo Moderno
e comunque: solo il morire, solo la morte.