Tomaž Kumer
Quando ti vidi per la prima volta, festosa e deserta Ljubljana,
mi pareva che il vento autunnale nei platani
intorno al Kongresni trg stormisse come un mare tranquillo.
Ne ero affascinato. Allora credevo ancora che l'orizzonte
della mia nascita fosse - un nero profilo di pioppi dietro la periferia
sopra la foce della Sava - confluenza di tutte le strade.
Quando mi resi conto di essere stato esiliato per sempre sulla riva
del fiume Ljubljanica, simile a una bomboniera, la mia fuga
per le tue vie ebbe appena inizio, Ljubljana. Mi accogliesti
con le facciate del passato, gialla, bianca e di un grigio umido;
con le luci che tremolano attraverso le finestre di case
unifamiliari in mezzo a giardini variopinti, dove una mano pacata
in autunno raccoglie le foglie; con il vento che cerca di catturare
il caldo profumo dei marroni; con le creste montane che come
dorsi equini si dileguano nella notte; con le osterie che chiudono
troppo presto; con i campanili che come il destino risuonano
cupamente; con un manto di neve che abbellisce la città vecchia
trasfigurandola in una eterica, incantevole, favolosa sposa;
con ragazze dalle movenze leggiadre e dal sorriso troppo fragile
che celano il cuore dietro l'angolo; coi colombi che sui tetti
sparlano della gente, con il sole che a primavera si toglie
le maniche, affinché il corpo goda di un raggio di felicità;
con il viavai della folla che passeggia sul molo di questo
porto che non vede il mare; con le malinconiche nenie che
gli ubriachi canticchiano a non finire fino all'incoscienza;
con un unico amico che viveva in una vecchissima casa
gialla sotto i platani scroscianti come il mare, dove
passeggiavamo fino a notte fonda, smaniosi
di capovolgere il grigio marciapiedi; con il centro
spopolato alle domeniche di mattina e l'avvilente
sensazione che in questa città non sarò altro che
un forestiero e che tutto diverrà sempre peggio,
così mi accogliesti una volta, Ljubljana amata,
ed anche oggi, metà vita più vicino, nei platani
sento ancora ondeggiare il lontano mare silenzioso...