In tutto e per tutto esistito,
e al tempo stesso è come se non fossi
ciò che sono realmente:
come il monte, immagine della pietra
che si riveste di boschi
e diventa esso stesso bosco;
come il chicco divenuto maturo nella durezza
spaccato dal tenero germoglio
ed è sempre ancora seme,
che sono, chi sono?,
amante o amato?
chi genera o chi è generato?
sono padre o figlio,
appena un caso
inserito nel mezzo fra entrambi?
l’uno e l’altro insieme
solo in un segreto pensiero,
ma certamente intero nel dolore:
sono al tempo stesso indivisibile
eppure mi sgretolo, crollo,
mi sbriciolo, mi dissolvo
e scorro fra le dita.
Voce: Cirl Zlobec , Musicisti: Carmela Cardone (arpa)
(Napolipoesia, 2001).