Avendo promesso di volare, dovrei
rischiare una caduta
rovinosa.
Dovrei, come un uccello, dal suo riparo
di roccia, prendere i volo
d’un balzo, senza aprire ali.
Però la pietra mi attendeva
fin dall’inizio dei tempi, dal lontano
tempo che pietra è diventata; ed ora
è tutto quanto pietra il riparo,
l’unico senso del suo essere solo
pietra. Se avesse mani, tenterebbe
di trattenermi; se avesse piedi,
tenterebbe d’inseguirmi; se avesse
una mente forse muterebbe idea,
e avrebbe pietà di me, se avesse
una mente forse muterebbe idea,
e avrebbe pietà di me, se avesse
un cuore. Ma giacché è pietra,
è spietata come ogni pietra. Mi schiaccerà
quando dal suo riparo vorrò mettermi
in volo – e nessuno mai saprà
verso quale meta.
Voce: Cirl Zlobec
Musicisti: Carmela Cardone (arpa)
Napolipoesia, 2001.