dall’argilla
avvertono
cenere alla cenere
intonano
venite dalla terra
e alla terra ritornerete
ammoniscono
ci ricordano
che siamo mortali
e soggetti alla morte
eppure insistono con i loro eterni
demoni e angeli
paradiso o purgatorio
semplicemente umani
con un determinato
numero di giorni
ma siamo esplosi come nove
bruciati attraverso galassie
abbiamo esplorato le lontane distanze della via lattea
cavalcato sulla coda delle comete
danzato sul bordo degli asteroidi
finché
in una vertiginosa
frenesia di passione
siamo precipitati
attraverso l’ozono viscoso
oltre le algide nuvole
per stabilirci nel fango
nutrendo il fondo dell’oceano
fu lì che decidemmo
di farci crescere arti e lingua
pur trattenendo in noi
la verità della nostra origine
magnesio
calcio
ferro
siamo della materia
di cui sono fatte le stelle
è un fatto scientifico
una verità cosmica
in ignoranza
e conoscenza
serbiamo in noi
grani di divino
e lo abbiamo sempre fatto
Voce: Devorah Major
Musicisti: Gaspare Di Lieto (piano), Giovanni Amato (tromba) Maurizio Carbone (percussioni).
Napolipoesia, 2001.
