Poesia

Ovidio

Ovidio

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Traduzione italiana

La luce cade sul tavolo dell’ometto

che rilegge alcuni fuochi e

scuce le maniche dell’unità.

La luce avverte che se ne sta per andare

con una sorta di spegnimento che

arriva e entra il deserto, l’incerto

accoppiamento dell’uomo con la sua furia. Un cane

conversa con le stelle e la casa

si riempie di compagnie oblique

e chiassose. Il male sta lì, seduto.

L’ometto intinge la penna

in correnti di sangue inesistenti, aggrovigliate

a mostri veri e propri e a

paesi visibili che scricchiolano.

Chiama buoi a strappargli via il cuore

mentre lui rivolta gli inferni.

 

 

Da: Valer la pena, Guanda, 2007.

Testo originale · Spagnolo

La luz cae sobre la mesa del hombrecito

que repasa algunos fuegos y

descose las espaldas de la unidad.

La luz avisa que se va a ir

con una especie de apagación que

sobreviene y entra el desierto, la incierta

bada del hombre con su furia. Un perro

conversa con los astros y la casa

se Ilena de compafifas oblicuas

y chillonas. El mal esta ahi, sentado.

El hombrecito moja la piuma

en sangres que no existen, enredadas

en monstruos mismisimos y

paises visibles que crujen.

Pide bueyes que le arranquen el corazón

mientras revuelve los infiernos.

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Informazioni sull'opera

Nazionalità
Argentina
Lingua originale
Spagnolo
Traduzione
Traduzione italiana
Traduttore
Laura Branchini
Audio
volume_upDisponibile