Senso, mia prima vittima,
di nuovo ti sei aperto, di nuovo aspiri, puriificato
ritorni in vita.
Il cervello ti usa diabolicamente,
istigato a un crimine non perseguibile per legge.
Senso, mia sacra vittima,
così anche stanotte,
limpido,
(o dio, quanto sei bello, quanto sei limpido)
attiri e respiri ma non ti appaghi.
Niente ti risponde, niente ti appartiene
e tu, caro, nuovamente devi offrirti.
Ma stanotte, nemmeno a chi darti ti aspetta,
nessuno ti vuole, mio senso.
E il cervello, questo magico diavolo
adesso piange.
Ed è peccato davvero
quando piange un diavolo!