Poesia

Se non mi avessi dato la poesia, Signore

Αν δε μούδινες την ποίηση, Κύριε

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Traduzione italiana

Se non mi avessi dato la poesia, Signore,
non avrei nulla per vivere.
Questi campi non sarebbero miei.
Mentre ora ho avuto la fortuna di possedere meli,
di fare spuntare rami dalle mie pietre,
riempire di sole il cavo delle mie mani
di gente il mio deserto,
di usignoli i miei giardini.

Allora, come ti sembra? Hai visto
le mie messi, Signore? Hai visto le mie viti?
Hai visto come cade bene la luce
sulle mie valli serene?
Ed ho ancora tempo!
Non ho dissodato tutto il mio territorio, Signore.
Il mio dolore mi scava a fondo e il mio lotto aumenta.
Prodigo il mio riso come pane che si spartisce.

Tuttavia,
non spendo a torto il tuo sole.
Non getto neanche una briciola di ciò che mi dai.
Perché penso alla solitudine e agli acquazzoni dell’inverno.
Perché verrà la mia sera. Perché giunge fra poco
la mia sera, Signore, e prima di andarmene
devo avere fatto della mia capanna una chiesa
per i pastori dell’amore.

Testo originale · Greco

Αν δε μούδινες την ποίηση, Κύριε,
δε θάχα τίποτα για να ζήσω.
Αυτά τα χωράφια δε θάταν δικά μου.
Ενώ τώρα ευτύχησα νάχω μηλιές,
να πετάξουν κλώνους οι πέτρες μου,
να γιομίσουν οι φούχτες μου ήλιο,
η έρημός μου λαό, τα περιβόλια μου αηδόνια.

Λοιπόν πως σου φαίνονται; Είδες
τα στάχυα μου, Κύριε; Είδες τ’ αμπελια μου;
Είδες τι όμορφα που πέφτει το φως
στις γαλήνιες κοιλάδες μου;
Κ’έχω ακόμη καιρό!
Δεν ξεχέρσωσα όλο το χώρο μου, Κύριε.

Μ’ ανασκάφτει ο πόνος μου κι ο κλήρος μου μεγαλώνει.
Ασωτεύω το γέλιο μου σαν ψωμί που μοιράζεται.

Ωστόσο, δεν ξοδεύω τον ήλιο σου άδι

Informazioni sull'opera

Nazionalità
Grecia
Lingua originale
Greco
Traduzione
Traduzione italiana
Traduttore
Vincenzo Rotolo
Audio
volume_upDisponibile

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