Paolo Rumiz
Foto: Adolfo Frediani
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Paolo
Rumiz

Nella Casa della poesia

Biografia

Paolo Rumiz (1947) è uno scrittore, giornalista e viaggiatore, la cui presenza rappresenta per Casa della poesia una delle affinità elettive più profonde e costanti.

Nato a Trieste nel 1947, Paolo Rumiz è molto più di una firma illustre del giornalismo italiano; è un narratore di frontiera, un cercatore di storie che ha fatto del viaggio – a piedi, in treno, in barca o seguendo antiche rotte dimenticate – uno strumento di conoscenza antropologica e politica. La sua scrittura, intrisa di una fisicità arcaica e di una precisione visionaria, ha saputo raccontare l'anima dell'Europa, dai Balcani feriti dalle guerre degli anni '90 fino alle radici profonde del mito mediterraneo.

Per Casa della poesia, Paolo Rumiz non è solo un autore di prestigio, ma un grande amico e un sostenitore attivo, una presenza che ha segnato tappe fondamentali della nostra storia. È stato più volte ospite a Baronissi e Salerno, trasformando ogni sua presentazione in un evento corale, dove il libro diventava il punto di partenza per una riflessione più ampia sul destino dei popoli, sulla sacralità del paesaggio e sulla necessità di restare "umani" in tempi di muri e barriere. La sua capacità di ascoltare il vento della storia e di dar voce ai territori marginali risuona perfettamente con la nostra missione di dare asilo alla parola libera.

Il legame con Rumiz si è consolidato attraverso anni di scambi intellettuali e gesti di sostegno concreto. Egli incarna l’idea di un intellettuale che non si limita a scrivere, ma "abita" le cause in cui crede, facendosi testimone dei valori di accoglienza e dialogo che la nostra struttura difende. Nelle sue narrazioni, come Maschere per un massacro, La cotogna di Istanbul o il più recente Canto per Europa, ritroviamo quella stessa urgenza etica e quella passione per la bellezza che anima il lavoro di Casa della poesia. Paolo Rumiz resta per noi un compagno di strada insostituibile, un navigatore che continua a ricordarci come la poesia e la letteratura siano le bussole necessarie per non smarrire la rotta in questo millennio inquieto.

Il suo contributo è per noi un invito costante al cammino e alla scoperta:

"Paolo ha la rara capacità di leggere le rughe della terra come fossero versi di un poema epico. La sua amicizia è un dono che ci spinge a guardare sempre oltre l'orizzonte, verso quella fratellanza dei popoli che è il cuore pulsante di ogni nostra attività."

Poesie disponibili

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