Roberto Carifi
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Roberto
Carifi

A occidente

Biografia

Roberto Carifi, uno dei poeti e filosofi più profondi, malinconici e spirituali del panorama italiano contemporaneo, la cui opera è un lungo corpo a corpo con il mistero del dolore, dell'assenza e del sacro:

Nato a Pistoia nel 1948, Roberto Carifi ha costruito un percorso intellettuale unico, dove la poesia non è mai disgiunta dal pensiero filosofico. Laureato in filosofia, è stato profondamente influenzato dal pensiero di Martin Heidegger, di cui è stato uno dei più acuti interpreti, e dalla psicanalisi. La sua carriera è stata segnata da una ricerca incessante del "limite", quel confine sottile dove la parola umana si affaccia sul silenzio di Dio o sul vuoto dell'esistenza. Per anni ha collaborato con le maggiori riviste letterarie italiane e ha diretto collane di poesia, diventando un punto di riferimento per chiunque cerchi nella letteratura una risposta alle domande ultime dell'essere.

La poetica di Carifi è intrisa di una religiosità tragica e di un senso panico della natura. I suoi versi, spesso brevi e densi come schegge di ghiaccio, evocano paesaggi invernali, interni domestici popolati da ombre e figure familiari che diventano presenze spettrali. Raccolte come Infanzia, L'amore d'autunno, Il gelo e la luce e Tibet mostrano una scrittura che si spoglia di ogni ornamento per farsi preghiera o lamento. In Carifi, il tema del "ritorno" (all'infanzia, alla madre, alla terra) è centrale, ma è un ritorno che avviene sempre attraverso la ferita della perdita. La sua conversione al buddismo tibetano e, successivamente, un profondo riavvicinamento al cristianesimo ortodosso e cattolico, hanno arricchito i suoi versi di una tensione mistica straordinaria, dove il dolore umano viene accolto come uno spazio di rivelazione.

Oltre alla poesia, Carifi è un saggista di rilievo, capace di dialogare con la grande letteratura mitteleuropea (da Rilke a Trakl) e con la filosofia tragica. In Italia, la sua figura è stata celebrata in numerosi festival e la sua opera è stata oggetto di studi accademici per la sua capacità di tenere insieme nichilismo e speranza. Colpito da un grave ictus nel 2004, Carifi ha affrontato la malattia con una dignità che è diventata essa stessa parte della sua testimonianza poetica, continuando a scrivere e a comunicare attraverso la forza residua ma potentissima della parola.

Oggi, Roberto Carifi è considerato un maestro della "poesia dell'interiorità". La sua eredità risiede nella lezione che il buio non è l'opposto della luce, ma il luogo in cui la luce impara a risplendere con più purezza. I suoi libri restano bussole indispensabili per chiunque voglia attraversare l'inverno dell'anima senza smarrire la propria umanità, confermandolo come una delle voci più necessarie e pure della nostra epoca.

Ha partecipato a varie edizioni de "Il cammino delle comete" (2001, 2003, 2004, 2005). Nel 2003 è stato invitato a Sarajevo per gli Incontri internazionali di poesia.

Poesie disponibili

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