Il colore di un melograno pietrificato nella mano:
questo è il ricordo
della luce dell’alba.
Essa copre
il paesaggio nel silenzio,
come corpo umano.
L’albeggiare in Erzegovina:
è muschio sulle mani,
nelle quali si spengono le stelle
nel profondo della terra.
È il paesaggio
tra le erbe e gli occhi chiusi,
del tutto bianchi dalla veglia impenetrabile
che scende dal sud.
Quando in Erzegovina albeggia
allora cade la brina
sulle reali
tracce umane.