Scordatevi di noi
della nostra generazione
vivete come uomini
scordatevi di noi
invidiammo
le piante e le pietre
invidiammo i cani
vorrei essere un topo
le dicevo allora
vorrei non essere
vorrei addormentarmi
e svegliarmi a guerra finita
diceva lei con occhi chiusi
scordatevi di noi
non ci chiedete della nostra giovinezza
lasciateci
Da: “Il guanto rosso e altre poesie”, Libri Scheiwiller, Milano 2003.