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e qui sono nato
su una terra di sabbia, tra palme e gelsi
vicino a pastori e sentori di greggi
accanto all’argilla, ad alberi di guava e all’edera
al limitare del primo asfalto che arrivava verso casa
I cantori mi dissero:
su queste sabbie
passò un’anima sublime
che coprì il luogo con una tenda di misericordia
e aprì nel suo soffitto uno spiraglio che accoglie il perdono
Così andavamo al suo vicino santuario in cerca di benedizione
presso il suo fico secolare e il pozzo d’acqua pura
tra un coro di fedeli
in un frastuono di voci rudi, assonnate e dolci
che si riversano verso l’amore
verso il viatico del perdono
Da: Il verso mancante, Multimedia Edizioni, 2026.