Tongo Eisen-Martin è nato il 20 maggio 1980 a San Francisco, in California, in una famiglia radicata nell'attivismo politico: la madre, Arlene Eisen, era un'attivista anti-imperialista, e i genitori lo chiamarono in onore del rivoluzionario zimbabwese Josiah Tongogara. Cresciuto in un ambiente comunitario nel quartiere di Valencia Street, ha mosso i primi passi nella poesia già alle elementari, per poi trasferirsi a New York per gli studi, conseguendo laurea e master in African American Studies alla Columbia University, dove ha scoperto la scena del Nuyorican Poets Cafe.
Poeta, educatore e movement worker, ha insegnato scrittura creativa nelle carceri, tra cui Rikers Island, San Quentin e diverse contee della California, ed è co-fondatore della casa editrice Black Freighter Press. È autore di someone's dead already (Bootstrap Press, 2015, candidato al California Book Award), Heaven Is All Goodbyes (City Lights, 2017, vincitore dell'American Book Award e del California Book Award nel 2018, finalista al Griffin Poetry Prize) e Blood on the Fog (City Lights, 2021), inserito dal New York Times tra i migliori libri di poesia dell'anno. È inoltre autore di We Charge Genocide Again, un programma didattico sulle uccisioni extragiudiziali di persone nere negli Stati Uniti, ampiamente utilizzato come strumento educativo e organizzativo in tutto il paese.
Dal 2021 al 2024 è stato l'ottavo poeta laureato di San Francisco, il secondo afroamericano a ricoprire questo ruolo e l'unico nato e cresciuto in città. Nel 2025 ha ricevuto il Windham-Campbell Prize per la poesia.
Casa della poesia è in contatto epistolare con Tongo Eisen-Martin da tempo, un rapporto di stima che ha già trovato un primo frutto editoriale: per Multimedia Edizioni ha scritto la prefazione a A braccia aperte di Devorah Major. Eisen-Martin fa parte inoltre della prossima ricerca di Casa della poesia dedicata ai poeti di San Francisco.
