Sono diventati migliori i nostri carnefici?
Non dico che sanno uccidere meglio,
ora che sono più ricchi
commerciano con l’estero, fuori dal destino.
Alimentano gatti, il cane nero. Li accarezzano
come per placare un peccato dimenticato.
Di volta in volta i rubinetti delle loro case
colano sangue
e quando sentono bussare,
per una paura impercettibile
mandano le mogli ad aprire la porta.
(Li hanno preceduti sempre)
(Come fiamme spente di fiaccole
nei corridoi bui).
Sono diventati migliori i nostri carnefici
perché i loro trucidati non sanno fare niente,
neppure educare.
Bruxelles, 18.3.1994