Xevahir Spahiu
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Xevahir
Spahiu

Babai

Biografia

Xhevahir Spahiu (Malind, 1945) è una delle figure più autorevoli e coraggiose della letteratura albanese contemporanea. Nato in un villaggio nel distretto di Skrapari, ha completato gli studi in letteratura albanese presso l’Università di Tirana nel 1967, dando inizio a una poliedrica carriera come giornalista, insegnante, editore e drammaturgo.

La sua traiettoria intellettuale è stata segnata dal difficile rapporto con il regime di Enver Hoxha: accusato di "esistenzialismo" e di subire influenze liberali occidentali, Spahiu ha subito dure condanne e censure che hanno tentato di limitarne la libertà espressiva.

Nonostante le persecuzioni, la sua opera si è imposta per vigore e modernità, portandolo a ricoprire, a partire dagli anni '90, la carica di presidente dell’Unione degli Scrittori Albanesi.

La sua vasta produzione poetica comprende titoli fondamentali come Mëngjes sirenash (1970), Vdekje e perendive (1977), Heshtje s´ka (1989), fino alle opere della maturità come Ferrparajsa (1994), Pezull (1996) e Rreziku (2003).

Le sue poesie, tradotte in numerose lingue, riflettono una tensione etica costante e una profonda riflessione sul destino dell'uomo e della nazione.

Amico di Casa della poesia, ha partecipato nel 1997 alla storica edizione di Verba Volant a Salerno, contribuendo a consolidare il dialogo culturale tra Albania e Italia attraverso una parola poetica che, come recita uno dei suoi titoli, non conosce silenzio.

Poesie disponibili

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