137
Seduto sulla soglia di casa un filologo meditava sulla evoluzione delle parole. Di fronte c’era un burrone. Certi anni dentro vi cadeva una parola. Allora il filologo ritirava la rete e ricuperava la parola caduta. Non so se questo fosse dovuto alla difficoltà estrema del ricupero o alla solitudine estrema del suo lavoro.
Napolipoesia, 1999