Sfiora, rode, rumina, lima.
Ma tutto è così lento
che è una persuasione, che è una cima
solare questo momento
così dolce che il rodere, il limare, li sento
come una leggerezza che lì si anima
e impercettibilmente serpeggia.
Già si mormora, si rumoreggia
di qualcosa che è molto sottile.
L’aria, il vento.
Sì, ciò che non è niente e si avventura,
in cerca d’un tesoro,
a muovere un fiore, una ventura
dolce, d’una bimba i capelli d’oro,
con la sua carezza lieta
come un tocco appena d’una luce di seta
in questa sera quasi immobile,
pura.