Porti a lungo il fuoco in bocca.
A lungo lo nascondi.
Dietro lo steccato osseo dei denti.
Lo rinserri nel bianco tratto delle labbra.
Sai che nessuno deve fiutare
il fumo dalla tua bocca.
Rammenti che i corvi uccidono il corvo bianco.
Perciò chiudi la bocca.
E nascondi la chiave.
Ma un giorno senti in bocca una parola
che risuona nella cavità della tua testa.
Allora cominci a cercare la chiave della tua bocca.
La cerchi lungamente.
Quando la trovi, apri il lichene delle tua labbra.
Apri la ruggine di tuoi denti.
Poi cerchi la lingua.
Ma la lingua non c’è.
Dopo vuoi pronunciare la parola.
Ma la tua bocca è colma di cenere.
E invece della parola rotola
un grumo di cenere tra la fuliggine
nella tua gola.
Perciò butti via la chiave arrugginita.
Infine ti fai una nuova lingua di terra.
Una lingua che parla parole d’argilla.