Vedi, Amin, la pioggia non ha fretta,
scava nel fango la forma di un addio.
Siamo rimasti soli sotto il portico,
con questo freddo che ci cuce la bocca.
Tu dici che la luce è un'impostura,
un trucco della polvere nel vetro,
ma io sento il battito del mondo
farsi piccolo, qui, tra le tue mani,
mentre la notte scende come un velo
sulla pazienza dei vivi e degli umani.
(da "Dialoghi con Amin", Crocetti 2022)