Sibila il cellulare
lasciato sul copriletto
nella mia camera d’albergo
simile ad un insetto
levigato, ingigantito.
Mi risveglio e lo prendo.
È la voce che attendo.
Ti dico grazie, vita.
Domenica mattina
e tu mi sei vicina
da un mare all’altro mare
va chiara la tua voce.
Forse tu mi vuoi ancora.
Miracolo che continua.
Luce di un’altra aurora.
Poesia
Il cellulare lasciato sul copriletto
Il cellulare lasciato sul copriletto
Traduzione italiana
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Informazioni sull'opera
- Poeta
- Giuseppe Conte
- Nazionalità
- Italia
- Lingua originale
- Italiano
- Traduzione
- Traduzione italiana