La metà dell’anno è passata. Nella stanza di sotto
la radio trasmette musica rock.
Sono arrivate le vacanze. Per metà dell’anno
ho pensato: in estate scriverò poesie. Ora
siedo qui e mi torna in mente
prima di tutto, ancora, una farfalla, una falena,
che volava intorno alla betulla ieri sera e io
sentii che avrei potuto scriverne; sentii
che avrei scritto su quella sera,
questa betulla e questa falena,
sarebbe stata una poesia. Forse la falena
era solo un segno, un segno di qualcosa
lontano, più alto e più profondo,
come un paio di volte prima. Un segno:
qualcuno è fuggito, prende il volo,
vola via.
I rami dondolano nel vento della notte. Una poesia.
Venuta. Andata.
Sidaja, Trieste, 2000.