C’è un inviato speciale
si aggira tra le macerie
per lui dopo Auschwitz
non era più possibile
scrivere poesie
sarebbe stato un atto barbarico
secondo me aveva ragione
e io scrivo ancora poesie
ma non mi attardo
sul cinguettio degli uccelli
o sui gerani ai balconi
vorrei dare
suono odore fiele
alle efferatezze umane
ma il mio è un balbettio patetico
L’inviato speciale valuta il territorio
che un ologramma considera
un ottimo investimento
un insediamento d’élite
sopra un immenso cimitero
progetto già sperimentato
su quello dei nativi americani
con ottimi risultati residenziali
ma un ologramma non è un uomo
è un manufatto virtuale
come il suo popolo
il voto espresso
è stato un suicidio di massa
non a caso si dice
urna elettorale
urna delle ceneri
qui però le ceneri sono involontarie
senza suffragio universale
L’inviato speciale
raccoglie il pulviscolo
lo sparge sulle coscienze
fino a ribadire
il suo vecchio concetto
dopo Gaza
non è più possibile scrivere poesia.
(Mauro Macario, Rimini, 28-04-2025)