Poesia

La gente senza sonno

Ljudje brez sna

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Traduzione italiana

Prima di mattina la gente senza sonno
per la città ansante si trascina sulla riva
in cerca del molo. Era ancora lì, l’altro giorno,
teso verso l’oltremare. Ma l’ha spazzato via.
La burrasca? La tenebra? L’onda che erode?
L’ultima nave salpata prima d’attraccare?
Mentre nel cielo si diffonde un pallore,
ogni ora non più di un minuto vale.
Fissano quest’assenza del molo,
questa freddezza che toglie il fiato.
A oriente, dove tutto inizia di nuovo,
il giorno senza di loro sorge pacato.

 

 

Parole di mare, Amalfi, 2000.

Testo originale · Sloveno

Pred jutrom lazijo ljudje brez sna
Skozi sopenje mesta na obalo
Iskat pomol. Tam je še prejšnji dan
Težil v zamoje. Pa ga je probalo.
Neurje? Tema? Val, ki izpodjeda?
Poslednja ladja, ki je že odplula,
še preden je pristala? Z bledenjem neba
je vsaka ura komaj še minuta.
Strmijo v to odsotnost iz pomola,
v to mraznost, ki jim jemlje dih.
V obrobju vzhoda, kjer vse začne od kraja,
se zlagoma poraja dan brez njih.

 

 

Parole di mare, Amalfi, 2000.

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Informazioni sull'opera

Nazionalità
Slovenia
Lingua originale
Sloveno
Traduzione
Traduzione italiana
Traduttore
Daria Betocchi
Audio
volume_upDisponibile