Le ore, infinite
e gli anni, veloci.
I ricordi cominciano
a far male come colpi,
e i progetti nascono
con la ruggine nelle cerniere.
Fatica e affanno restano
e sabbia di clessidre.
Non voglio veder il tempo
mentre avanzano, docili,
le ore infinite
e gli anni, veloci!
Nelle fotografie,
come in vecchi tumori,
il dolore e la stanchezza
si affacciano ai bordi.
Attraverso loro risuonano passi
e in esse si sentono voci
e dietro ci sono porte,
alcove, corridoi,
e un fiume di mani che vanno
cieche, a tentoni, insonni.
Nelle fotografie:
come in vecchi tumori.
La mia vita è strapiena.
Il mio cuore senza nord.
Mi sono guardato allo specchio
nel mezzo della notte;
e mi sono visto confuso
con volti e con nomi
che vivono nei miei capelli bianchi
come fossero pantheon,
che mi guardano con occhi
amorevoli ed enormi.
Strapiena è la mia vita.
Il mio cuore senza nord.
