Signora: da quando il tempo ci consuma
allo stesso modo il gelo avanza nelle nostre ossa
e nella nostra età diventiamo prigionieri
con questa fatica di risalire dal burrone
oggi che il calendario violento passa al vaglio
tutte le nostre cose e i successi
e appena ci resta qualche bacio
in cui, non la passione, l’anima è viva;
ora, signora, vecchia compagna,
già mezzo secolo a parlare in queste grate,
fra tante lacrime ridendo,
ora, di ritorno da tanti grandi danni
che ci hanno portato tanti anni,
ora, alla fine l’amore comprendo.
