ai primi d’alba
su un letto di lavanda
bello e cieco e ahi,
che imbarazzo e che pudore
era ed è il mio primo amore
il secondo amore
da sotto un rosmarino spuntò
un sacco di tempo perdemmo
per renderci conto
di essere come cane e gatto
cupo profumo, germoglia a stento
l’alloro sotto l’ascella
della mia terza compagna
tante parole e poca pace
nulla da fare: fu un amore fugace
vive, resiste il nostro affetto
mia ultima e unica mia
sa di timo, sa di origano
su un ricamo di sogni
ricordi di broccato
senza aroma arriva, senza senso
l’ora dell’ambra arriva, sterile
ultima ora crudele, ti aspetto
con una moneta d’amore
sotto la lingua d’assenzio

