Le battaglie vinte si possono perdere
Se non si dispone diversamente
I giudici si possono comprare
L’oro non è poi tanto privo di valore
I presentimenti si possono vendere
In cambio di farina
Di burro
Di carne
Esiste la congiura dei fiori
Muta pazzia
Ticchettio dell’istante
Ci macinano per la testa
Bucaneve e garofani
Esiste la congiura delle formiche
Nere e rosse
Insieme
Non cercate di toccarmi il palmo delle mani
Non servirà
Credete alle congiure
Regalate una parte del regno
E una parte dei re
Soddisfate sia i fiori che le formiche
Liberate i venti
Alleggerite le navi
E ci sarà speranza
I venti possono anche soffiare in favore
E portarci allegramente lontano
Vale la pena di credere al vento
L’isola del rifugio affonda
Non scrivete messaggi sulle pietre
Anche le pietre affondano
Se non si dispone diversamente.
Mostar, 3 maggio 1983.
Incontri internazionale di Sarajevo, 2004.