Siamo qui tra i sassi
con i sassi
circondati dal freddo del prato
e dagli occhi grandi degli uccelli
in attesa di una Voce
che giunga dai campi di sabbia
coperti da nuvole oscure
portiamo nelle tasche l’elenco
dei morti
e i giorni di un territorio nudo
senza gridi né ricordi
con le bocche chiuse nascondendo
le parole
spingiamo pareti di vento
per vedere dall’altra parte
il fiume di labbra nere
di cui si parlava una volta.
da: Corpo presente, Botimet Dritëro, Tirana, 1999