L’uomo era ancora giovane e indossava
un soprabito grigio molto fine.
Teneva la mano di un bambino
silenzioso e felice.
Il campo era la quiete e l’avventura,
c’erano il kamikaze,
il Nacka, l’apolide e Veleno.
Era la primavera del ’53,
l’inizio della mia memoria.
Luigi Cucchi
era l’immenso orgoglio del mio cuore,
ma forse lui non lo sapeva.
Poesia
'53
'53
Traduzione italiana
Altre poesie di Cucchi
Informazioni sull'opera
- Poeta
- Maurizio Cucchi
- Nazionalità
- Italia
- Lingua originale
- Italiano
- Traduzione
- Traduzione italiana