Vi siete accorti, dal modo come scrivo,
che ho molto sonno…
Però non mi lasciate senza lettere,
scrivetemi, vi supplico…
Sarò calmo e normale,
ma che angoscia il distacco, non è vero?
E tu, mamma, non puoi non esserne contenta:
sono con tutti allegro, sempre,
sono stato sincero con voi,
sono sempre lo stesso…
Ma le strade hanno in fondo
come una nebbia dorata e gli occhi
non vedevano che buio da ogni parte…
È un incubo d’inerzia faticosa,
l’inerzia nemica delle cose…
Il porto è la furia del mare,
Vi bacio, miei stronzetti adorati.
Poesia
Lettere di Carlo Michelstaedter
Lettere di Carlo Michelstaedter
Traduzione italiana
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Informazioni sull'opera
- Poeta
- Maurizio Cucchi
- Nazionalità
- Italia
- Lingua originale
- Italiano
- Traduzione
- Traduzione italiana